E anche l'estate 2016 è finita, è arrivato l'autunno, le serate fresche e quind il Törggelen. Un'estate intesa, calda e piacevole in cui abbiamo scoperto splendide spiagge italiane e non solo, abbiamo stilato classifiche dei luoghi più belli dove trascorrere le nostre vacanze estive e ci accingiamo ora ad aprire un nuovo capitolo...più autunnale. Già online uno speciale Mercatini di Natale, per chi vuole prenotare in tempo e garantirsi una magica visita a questi mercatini in Trentino-Alto Adige e non solo.

L'autunno con le sue giornate ancora calde e dall'aria frizzante è un'ottima stagione per girare l'Italia alla scoperta di sagre paesane, feste del raccolto e “Törggelen”, ovvero un'antica tradizione gastronomica alto-atesina. Un'usanza contadina tramandata di generazione in generazione che inaugura la stagione autunnale sudtirolese e accompagna i visitatori fino alla prima domenica d'Avvento.

Che cosa è il Törggelen?

Dai primi di ottobre fino all'inizio dell'Avvento è tradizione in Alto-Adige, soprattutto nella Valle Isarco, passeggiare per i caratteristici e pittoreschi masi e fermarsi poi a fare un'abbondante e gustosa merenda nelle stube, rivestite in profumato legno, assaggiando i prodotti del raccolto, il succo d'uva da poco pigiato e le fumanti castagne arrostite sulle braci. Questa tradizione tipica dell'ambiente rurale deriva dal banchetto di fine raccolto che i contadini erano soliti offrire a chi aveva collaborato ed aiutato nel duro lavoro dei campi, nel corso della primavera e dell'estate. Un modo conviviale per ringraziare e condividere la gioia e i risultati del raccolto e godersi i frutti del duro lavoro in allegria, con musiche e balli.
Toergellen, Alto Adige, Sudtirol, Autunno, Tradizione
La tradizione contadina ha aperto le porte a turisti e curiosi: approfittando dei caldi pomeriggi autunnali  si passeggia per i pascoli e i boschi, che lentamente si tingono di giallo e oro, si ammirano le cime alpine appena spolverate di candida neve e ci si riscalda poi nei tradizionali Buschenschänken, le osterie contadine con tipiche stufe in maiolica, dove è possibile assaggiare i ricchi piatti a base di carne affumicata, crauti, vari affettati e würstel, accompagnati da canederli, zuppe, pane di segale e formaggi locali. Il pasto si conclude con le caldarroste preparate sul Keschtnfeuer”, il falò delle castagne, ed è accompagnato dal mosto, dal vino nuovo o dal succo di mele.

Allegre compagnie di giovani e meno giovani frequentano i percorsi che collegano i vari masi alto-atesini e terminano poi la piacevole passeggiata in queste accoglienti osterie dove si respira aria di casa, si mangiano prodotti tipici e naturali, ci si rilassa e riscalda a tempo di musica e al suono del camino che scoppietta. Atmosfere di altri tempi, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove, con molto piacere, si riscoprono antiche tradizioni.