Un grosso orso bruno seduto comodamente in una cornice gialla, con un’aria pacifica e benevola, questo è il logo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’orso in questione è il bruno marsicano, un orso dalle imponenti dimensioni, solitario e tranquillo per indole, che frequenta indisturbato le foreste e le praterie d’alta quota del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ai piedi del Gran Sasso. Questo immenso parco, che come dice il nome, si estende sul territorio di ben 3 regioni italiane della zona appenninica è da sempre la patria di questo grande plantigrado, ma anche del lupo e del camoscio d’Abruzzo, altri due animali veramente spettacolari e da salvaguardare con attenzione; una ricca e varia fauna popola queste terre protette della catena appenninica.

Porte di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Abruzzo, Lazio e Molise, tre importanti regioni, sono chiamate a proteggere questo immenso e preziosissimo territorio, patria di fauna e flora uniche sul territorio italiano e in cui sorge il massiccio del Gran Sasso.

Il miglior modo per iniziare una visita al Parco Nazionale è recarsi in uno dei 15 centri visitatori disseminati nelle tre regioni. Qui potrete chiedere informazioni, ricevere preziosi consigli e indicazioni, trovare materiale informativo, consultare i programmi di visite e attività all’aria aperta proposti dal personale del Parco.

Si può scegliere:
-La sponda abruzzese con il centro di Villavallelonga, con area faunistica adiacente dedicata all’orso marsicano, o quello di Pescasseroli, sempre in provincia de L’Aquila, da sempre indicato come “la capitale del Parco”, o quello del borgo d’Italia Scanno con il suo caratteristico lago a forma di cuore e l’area  faunistica del cervo.
-La parte laziale con il centro visita di Campoli Appenino, oppure iniziare con un’istruttiva visita al centro geologico di San Donato Val di Comino o al punto informativo di Rifugio di Forca d’Acero, da poco ripristinato.
- accedervi dal Molise: dal centro visitatori di Castel San Vincenzo, affacciato sul bellissimo lago, o dal centro visita dell’orso marsicano di Pizzone, con percorso espositivo sulla storia di convivenza fra orso e uomo.

Cosa fare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Le attività da svolgere all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono molteplici e variabili a seconda delle stagioni. Questo vasto territorio coperto da foreste, praterie, corsi d’acqua e sovrastato dalle vette del Gran Sasso è tutto da vivere e da scoprire.

Si può scegliere di visitare il parco in macchina o con pullman organizzati, a cavallo o in groppa a lenti asinelli, a piedi o in bicicletta, nella bella stagione in canoa, in inverno con ciaspole e sci da fondo. Si può scegliere di fare più o meno fatica, di essere più o meno comodi ma sicuramente le bellezze paesaggistiche del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non vi deluderanno. Le attività proposte sono per più o meno esperti , per appassionati o per chi si avvicina per la prima volta alle bellezze naturali, per le famiglie e dedicate in particolare ai più piccoli, per regalare loro un contatto stretto con la nostra ricchezza naturalistica e per educarli al rispetto dell’ambiente e del territorio.

Attività per tutti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Gli amanti delle passeggiate in montagna con scarponi ai piedi e zaino in spalla troveranno 150 itinerari eco-turistici con una rete di sentieri di 250 chilometri. Un vero paradiso per i camminatori che potranno scegliere escursioni giornaliere o trekking di 2 o più giorni fermandosi a riposare nei rifugi e bivacchi che costellano il territorio del Parco, per vivere a tu per tu con la flora e la fauna del Parco.

Per i più esperti ed instancabili è possibile effettuare lunghe traversate di anche 7 giorni, alla scoperta delle vette più alte dell’Appennino, nel massiccio del Gran Sasso o nella catena delle Mainarde o Monti della Meta in Molise. Altri sentieri seguono e riscoprono i tratturi, ovvero le vie della transumanza che dai monti  e pascoli abruzzesi scendono fino al Tavoliere di Puglia, sulle tracce dei pastori dell’Appennino, cercando di coglierne la loro essenza e il loro profondo legame con il territorio e gli animali che lo popolano.

Vengono inoltre proposte attività di bear-watching, percorsi sulle tracce del padrone di casa, l’orso marsicano, o avventurosi trekking con pernottamenti in tenda per poter avvistare i lupi, altro raro spettacolo di questo territorio. In primavera il Parco si risveglia e gli animali escono dal lungo letargo, non esiste periodo migliore per ammirare lo spettacolo della natura e i suoi attori. Gli amanti della natura e dell’avventura avranno ampia possibilità di scelta. All’interno del Parco sono stati istituiti numerosi centri faunistici dove gli animali vivono in stato di semi-libertà e dove il visitatore può ammirare cervi, caprioli, camosci e altri piccoli abitanti del bosco da vicino ma sempre nel loro habitat naturale.

Per i buongustai e amanti della dolce vita esistono percorsi sulle tracce dei sapori della tradizione culinaria della zona, con visite ai caseifici di montagna per un assaggio dei formaggi locali o alla ricerca di erbe selvatiche profumate su percorsi botanici. Per i fotografi amatoriali vengono proposti inoltre workshop di fotografia nelle varie stagioni, per poter immortalare il Parco con la sua meravigliosa tavolozza di colori.