Vacanze in Sardegna


Una splendida isola dalle coste meravigliose, dal mare incantevole e irripetibile, dalle mille baie segrete e spiagge da vivere e dall’entroterra arso dal sole, brullo e incredibilmente affascinante. Mare, spiagge, arcaiche tradizioni, storia e preistoria, questa è la Sardegna.

Cosa vedere - vacanze in Sardegna

Un piccolo paradiso circondato dalle acque dalle mille tinte di blu del Mediterraneo, una regione vasta e ricca di storia e tradizione, un popolo sanguigno e genuino legato profondamente al proprio territorio e alle sue bellezze. Difficile è riassumere la Sardegna in poche righe, forse impossibile, perché chiunque è stato almeno una volta sull’isola porta con sé un ricordo diverso, duraturo e indelebile delle sue bellezze.
Si potrebbe parlare delle coste e delle meravigliose spiagge bianche, ma perché no delle città portuali con le loro mescolanze di popoli, o delle antiche civiltà che hanno lasciato il segno su quest’isola dal fascino millenario.
Forse è meglio stilare una top ten, per accontentare amanti della storia e della cultura e anche i vacanzieri da spiaggia, ombrellone e lunghe nuotate.

Ecco alcuni luoghi assolutamente da non mancare se vi trovate sull’isola sarda:

1) Il Golfo di Orosei, sulla costa orientale dell’isola, è caratterizzato da spiagge bianche e ampie, ideali per chi cerca un mare limpido e cristallino. Fiori all’occhiello di questa zona sono sicuramente Cala Mariolu, spiaggia formata da minuscoli sassolini bianchi e lisci, raggiungibile via terra attraverso un sentierino oppure via mare, e Cala Goloritzé, creatasi a seguito di una recente frana (1962), è ora un vero e proprio monumento della natura con un pinnacolo alto più di 140 metri e un arco naturale che accoglie le limpide acque, che bagnano questa piccola insenatura.

2) Nuraghe di Barumini: il villaggio nuragico di Su Nuraxi, uno dei più estesi e meglio conservati dell’isola. Un luogo di grande fascino e un patrimonio inestimabile per l’umanità. Le nuraghe sono costruzioni tipiche del territorio sardo, edificate in pietra locale dai colori caldi della terra.

3) Le 7 isole che compongono l’arcipelago della Maddalena. Un piccolo arcipelago al largo della Costa Smeralda, di incredibile bellezza naturale, con spiagge segrete ed incontaminate raggiungibili solo dal mare. Acque limpide e dal profondo color smeraldo, fondali ricchi di vita, sabbie bianche e clima da sogno. Le isolette che compongono questo microcosmo sardo sono un vero spettacolo della natura, tutto da vivere e scoprire, fra esse Caprera, Budelli, Santo Stefano e Santa Maria.

4) Nella zona sud-ovest della Sardegna si trova la Baia di Chia con i suoi 6 chilometri di spiagge chiare e dolci dune, con l’imponente torre affacciata sul mare, posta a protezione di questo antico territorio. Un paesaggio ritratto in ogni stagione, con ogni condizione atmosferica, ma sempre mozzafiato.

5) L’anima selvaggia ed autentica della Sardegna sembra risiedere proprio in questi luoghi, nella gola di Su Gorroppu. Uno dei canyon più profondi d’Europa si trova nell’aspro territorio dell’Ogliastra, nella parte sud-orientale dell’isola, un territorio ricco di magia e misticismo. Molto suggestiva è l’escursione nel cuore di questa gola scavata nella terra, profonda 500 metri e in alcuni punti strettissima.

6) La città costiera di Alghero e la strada litoranea che raggiunge Bosa. Alghero è una vivace città portuale, che mostra ancora oggi le tracce del suo passato catalano, con un interessante centro storico animato da chiese e palazzi d’epoca e un lungomare ricco di vita e di attività. Alle porte di Alghero si trovano inoltre le Grotte di Nettuno, che valgono sicuramente una visita. Bosa, dista circa 50 chilometri da Alghero e la si raggiunge attraverso una strada panoramica costiera che regala alcuni degli scorci più belli sulle scogliere e gli anfratti di roccia a picco su un mare da favola.

7) Il borgo più bello del territorio sardo è certamente Castelsardo, un affascinante borgo medioevale che rientra fra i borghi più belli d’Italia. Posto in posizione panoramica, domina con il suo castello, edificato in cima alla cittadina, lo splendido Golfo dell’Asinara.

8) Stintino e la spiaggia della Pelosa. La cittadina di Stintino, nel nord dell’isola, nacque come insediamento per 45 famiglie nel 1885 e deve la sua fortuna turistica alla spiaggia La Pelosa con la sua distesa di sabbia finissima e bianca e la grande torre costruita poco a largo della costa.

9) La Costa Smeralda, ovvero vip, yachts, bella vita, moda, lusso, discoteche e mondanità. Questo è ora la Costa Smeralda, la località in assoluto più trendy d’Italia, dove celebrieties di tutto il mondo vengono a trascorrere le loro fantastiche vacanze. I locali alla moda, i porticcioli con yacht lussuosissimi ormeggiati, le boutique internazionali sono cosa recente; la limpidezza del mare, la costa tortuosa a picco sulle acque con tutto il suo fascino e la sua bellezza sono li da sempre e rendono questo luogo unico al mondo.

10) La Sardegna non è solo mare, solo coste e spiagge. Il cuore sardo, dolce e al tempo stesso amaro, è rappresentato dalla zona della Barbagia, un territorio tanto ricco quanto aspro. Terra di pastori e agricoltori copre il territorio montuoso al centro dell’isola, su cui svetta la cima del massiccio del Gennargentu, che in inverno si spolvera di neve. Il territorio è aspro e brullo, a tratti scosceso e roccioso, in altri punti più fertile e verde coltivato a viti e olivi. I paesi che incontrerete lungo le stradine della Barbagia vi parleranno di vite dure, di migrazioni, di resistenza e voglia di restare. Un rapporto difficile fra uomo e territorio che si rispecchia in questi paesini e villaggi che paiono abbandonati e invece racchiudono in sé tanta vita e piccole meraviglie da scoprire e tradizioni paesane da conoscere.

Cosa mangiare - vacanze in Sardegna

Nonostante sia un’isola e si vada subito a pensare a piatti di mare e di pesce, la tradizione culinaria sarda è molto più legata alla terra e all’allevamento e i piatti sardi più famosi sono a base di pasta o di carne. Basti pensare ai malloreddus di semola di grano duro conditi con saporiti sughetti al pomodoro e ricotta di pecora o con salsiccia locale, o ai macarrones e alla fregula, altri tipi di pasta sarda. Il capretto e il porceddu alla brace sono piatti tipici dell’entroterra sardo spesso insaporiti da erbe mediterranee come il mirto o il timo. Il mirto, tipico della macchia mediterranea, viene usato per un saporito liquore tipico della Sardegna. Certo nelle località costiere non mancano grandi grigliate di aragoste e crostacei, pesci al forno e pasta con bottarga e altre prelibatezze di mare. Molti sono i dolci della cucina sarda, insaporiti da buccia di arancia e limone, anice e miele, prodotti tipici delle terre del Mediterraneo. Famosi sono le Seadas o le Casadinas, con formaggio fresco di pecora o capra. Sulle tavole sarde non manca mai il pane carasau, sottile e croccante, usato per varie preparazioni o semplicemente come accompagnamento per piatti gustosi e saporiti. Come ogni altra regione d’Italia, anche la Sardegna ha i propri vini, d’eccellenza e esportati in tutto il mondo. Questi alcuni dei vini che caratterizzano la tradizione enologica sarda: il Vermentino, il Vernaccia, l’Alborea. La vite, grazie al clima mite dell’isola, si coltiva sia sulla costa che nell’entroterra con grande varietà di prodotto, di sapori e di profumi.