Con uno splendido sole e un cielo terso, con il freddo di gennaio e il grigiore invernale, con la pioggia e l’acqua alta o con la neve e la nebbia…non importa, Venezia è e rimane Venezia. Una delle città più belle ed incredibili del mondo, sicuramente unica ed inimitabile, dal fascino inarrivabile e dalla bellezza eterna. Venezia è Venezia, è una città a sé, impossibile paragonarla ad altre città perché la storia, la posizione, le architetture di Venezia la rendono davvero unica e affascinante sempre. E’ amore a prima vista, diventa poi passione e voglia rinnovata di scoprire gli angoli più nascosti della città lagunare per eccellenza. Venezia richiama ogni anno milioni di turisti, ogni giorni un fiume di gente si riversa per le calli del capoluogo veneto, direzione Piazza San Marco, su e giù per piccoli ponti e lungo canali, attraverso campi e campielli. Venezia è un mosaico di canali e isolotti collegati fra loro da ben 340 ponti e attraversati da strette calli, con cuore pulsante la magnifica Piazza San Marco, una delle piazze più fotografate al mondo, con l’incredibile Basilica di San Marco con le sue morbide cupole chiare e il ricamo di guglie e mosaici sul frontone principale e Palazzo Ducale con il suo lunghissimo porticato e le facciate bianche e rosa. Arrivare in Piazza San Marco con qualsiasi mezzo e con qualsiasi tempo toglie letteralmente il fiato. Il fascino eterno di questa spianata, la bellezza e l’eleganza dei palazzi dal sapore arabo che circondano la piazza, le figure dei Mori e dei leoni che la proteggono e l’architettura da Mille e Una Notte della Basilica lasciano stupiti, esterrefatti, sorpresi e a bocca aperta, ogni volta.

Venezia, unica, inimitabile Venezia

Tour classico

Ci sono molti modi per scoprire Venezia, a piedi o in gondola, lungo percorsi classici o alternativi, in un giorno o in una settimana. Venezia è uno scrigno da aprire con lentezza e dove perdersi alla ricerca di gioielli artistici e architettonici. Si può scegliere di seguire i percorsi turistici classici alla scoperta di Venezia. Solitamente si costeggia il Canal Grande, il canale principale della città con i suoi 4 chilometri e la caratteristica forma di S rovesciata, si sale sul Ponte di Rialto che sembra un bianco ricamo sulle acque lagunari, si cammina per calli fino a raggiungere il cuore della città, Piazza San Marco con la Basilica, la Torre e il Palazzo Ducale, si osserva poi il Ponte dei Sospiri e i must-see della città sono visti.
Si può deviare dalle rotte turistiche, uscendo dagli schemi e perdendosi per le mille calli che animano la laguna. Le calli strette e buie si aprono in campi e campielli, come vengono chiamate le piazze a Venezia su cui si affacciano palazzi dalle facciate colorate, elaborate, alcuni ricchi e sontuosi, abitati o adibiti a lussuosi e costosi hotel o gallerie private, ma anche abbandonati e dismessi, perché vivere a Venezia non è semplice ed è molto costoso.
 

Quartiere Ebraico

Uscendo dal tour classico di Venezia si possono visitare ad esempio lo storico quartiere ebraico, detto anche ghetto, sede della comunità ebraica veneziana da più di cinquecento anni. Il quartiere, uno dei più vecchi ghetti ebraici d’Europa, si trova nel sestiere di Cannaregio, nei pressi della stazione ferroviaria e ai margini dei percorsi turistici più classici e tradizionali in una zona caratterizzata da case alte e molto spesso fatiscenti, che conferiscono a quest' angolo di città un fascino decadente tipico della cultura ebraica mitteleuropea. Il ghetto ospita cinque sinagoghe, molto sobrie all’esterno, ma sontuose e ricche all’interno e il Museo Ebraico.
 

Arsenale

Altra zona meno frequentata, almeno di non essere artista o amante dell’arte contemporanea, è il quartiere dell’Arsenale con l’esposizione della Biennale. Antica zona di cantieri navali, in passato fulcro dell’economia veneziana, ora questo quartiere storico di quella che è stata una delle città marinare e portuali più importanti del mondo è ora centro museale. All’Arsenale si trova, infatti, il Museo Storico Navale e una parte di questo vasto complesso è utilizzata per l’esposizione Biennale di arte contemporanea, con opere, installazioni e performance internazionali. La più recente è dell’autunno 2015, bisogna aspettare il 2017 per una nuova Biennale all’Arsenale, fra spazi espositivi interni ed esterni, come i Giardini della Biennale. Quest’esposizione internazionale mantiene da oltre 100 anni un grande prestigio ed importanza per il mondo dell’arte contemporanea ed è sede di incontri, scambi e collaborazioni fra grandi artisti.
 

Gallerie dell’Accademia e Collezione Guggenheim

Se siete amanti dell’arte e avete voglia di trascorrere qualche ora lustrandovi gli occhi potete visitare le Gallerie dell’Accademia, le cui sale ospitano opere di grandissimi maestri veneti e veneziani dall’epoca bizantina, al gotico fino al Rinascimento come Bellini, Giorgione, Tiziano o il Tiepolo. In queste sale si trova inoltre il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci, la sintesi perfetta della figura umana, disegno altamente simbolico e dalle mille interpretazioni, che viene però esposto raramente per la fragilità dell’inchiostro. Se preferite l’arte moderna e i colori dell’Espressionismo internazionale recatevi alla Collezione Guggenheim, ospitata in un sontuoso ma incompiuto palazzo veneziano con giardino botanico interno, Palazzo Venier dei Leoni. Qui troverete i maggiori nomi dell’arte del ‘900, le cui opere sono state acquistate e collezionate dall’eccentrica americana Peggy Guggenheim: Pollock, Picasso, Duchamp, i futuristi italiani, gli espressionisti americani e tanti altri.
 

Le isole di Murano e Burano

Murano

L’isoletta di Murano, nella laguna veneziana, a largo di Piazza San Marco, è famosa in tutto il mondo per i suoi vetri soffiati e per le sue murrine, piccoli gioielli di vetro colorato. Salite su un vaporetto e lasciatevi alle spalle il centro di Venezia, godetevi un breve viaggio sulle acque placide della laguna e immergetevi in una Venezia slow. Murano si presenta come un piccolo paesino colorato con botteghe artigiane del vetro dove i maestri scaldano la pasta sulla fiamma libera e poi la soffiano dandole forme e colori incredibili. I vasi, i lampadari o i semplici animaletti in vetro nascono come per magia da quell’impasto di vetro incandescente e prendono vita.

Burano

Burano è la cugina ancor meno conosciuta di Murano, ancora un po’ più distante dal Canal Grande in posizione più defilata. Quest’isola poche volte è inserita nei percorsi turistici, ma vi assicuro che per me è stata una bella scoperta, una valida alternativa alle vie ricolme di turisti del centro e un’ottima meta per una breve fuga dalla frenesia turistica veneziana. A Burano si respira aria di mare, o meglio, di laguna, un’atmosfera più paesana con piccole piazze bordate da casette coloratissime con balconcini fioriti e panni stesi alle finestre. Qui Venezia appare più abitabile, più città vissuta e meno turistica. In questi campielli si incontrano signore che ricamano sedute su seggioline in legno, anziani che chiacchierano in stretto dialetto o giocano a carte, si respira insomma aria di quotidianità e normalità che a Venezia, la straordinaria, sono difficili da immaginare.
 

La mappa di Venezia