Immerse nel profondo e incantevole blu del mar Tirreno, le isole Eolie – Stromboli, Panarea, Lipari, Vulcano, Salina, Filicudi e Alicudi, fronteggiano la costa nord-orientale della Sicilia. Le isole Eolie, ovvero la dimora di Eolo, dio del vento, sono battute da una mite brezza in estate, che diventa però corrente impetuosa in inverno. Si tratta di un arcipelago di origine vulcanica; la forza della terra si respira su questi isolotti rocciosi e impervi, e i contrasto fra i vulcani e il mare accresce il fascino di queste gemme del Tirreno. I quattro elementi regnano sovrani su queste terre: fuoco, terra, aria e acqua si fondono, si scontrano, dando vita a spettacoli naturali incredibili. L’uomo, caparbio e lavoratore, ha reso queste isole dal paesaggio arido e scabro, fertili e coltivabili, grazie a un complesso e pittoresco sistema di terrazzamenti dove si coltivano la vite e l’olivo, ma anche il fico d’india, qui, domina il paesaggio mediterraneo colorando i versanti ripidi e poco accessibili delle Eolie. L’indiscusso fascino e la ricchezza geologica, archeologica e naturalistica delle Isole Eolie, hanno fatto si che l’arcipelago sia inserito dall’Unesco nella lista del patrimonio dell’umanità dal 1999.

Come raggiungere le Isole Eolie

Iniziamo subito dicendo che in nessuna delle isole esiste un aeroporto e l’unico modo per raggiungere le Eolie è per mare con veloci aliscafi o traghetti. Durante tutto l’anno dal porto di Milazzo, in provincia di Messina, salpano aliscafi per le Isole Eolie, ma anche da Messina o da Reggio Calabria. I traghetti collegano Messina e Napoli alle Eolie, ma attenzione perché esistono dei limiti di ingresso auto sulle isole. In estate i collegamenti via mare sono incrementati e gli aliscafi partono anche da Palermo, Napoli, Sant’Agata di Militello e Cefalù. Da Milazzo si possono acquistare ticket giornalieri che prevendono il tragitto dalla costa a Lipari e poi da Lipari a Vulcano e rientro nel Messinese, per poter visitare le due isole principali dell’arcipelago in una giornata. Una volta raggiunto l’arcipelago questi sono i principali collegamenti: Lipari, porto principali, è collegata a Vulcano e Salina via aliscafo con numerose corse giornaliere. Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi sono raggiungibili da Lipari con corse plurigiornaliere in estate, e solo due corse al giorno in inverno.

Alla scoperta dei vulcani delle Isole Eolie

Come già detto l’arcipelago delle Eolie è di origine vulcanica, e molti sono i vulcani ancora in attività presenti su queste isolette.

Stromboli

Il più conosciuto e famoso è lo Stromboli con la sua Sciara del Fuoco e lo Strombolicchio, un isolotto con pareti a strapiombo sul mare su cui spicca un suggestivo faro. Approfittando delle numerose escursioni guidate si può circumnavigare l’isola e godere dello spettacolo delle esplosioni vulcaniche via mare, per i più audaci e sportivi esiste invece la possibilità di raggiungere la vetta dello Stromboli a piedi, costa fatica ma ne vale la pena. Per raggiungere il cratere vulcanico si parte da Piazza S. Vincenzo, solitamente nel tardo pomeriggio per evitare le ore più calde della giornata, ed armati di scarpe comode, bottigliette d’acqua e torcia per il rientro, ci si appresta a salire, accompagnati da guide autorizzate, per circa due ore e mezzo. Il panorama, man mano che si sale, diventa sempre più affascinante, gli orizzonti si aprono e regalano viste incredibili sulle altre isole e sul mare blu. Giunti in vetta la soddisfazione sarà grande: un paesaggio quasi lunare, un’atmosfera magica ed irreale, la terra viva sotto i vostri piedi e voi alla conquista di un vulcano in piena attività!

Vulcano

Molti si recano a Vulcano per i bagni termali e i fanghi infatti, arrivati al Porto di Levante, si nota subito un gran movimento di gente. Proprio affianco al porto si trova l’area termale ricavata da un antico cratere, qui ci si può immergere nelle piscine geotermiche dove l’acqua raggiunge anche i 50°C, o sprofondare nei fanghi sulfurei, poco profumati ma molto efficaci. Da qui si possono raggiungere inoltre numerose spiaggette da favola, come ad esempio quella delle Fumarole, noleggiando uno scooter, un quad o una bicicletta. Ma il vulcano che sovrasta l’isola, conferendole la caratteristica forma conica, attirerà la vostra attenzione e come per magia vi troverete a cambiare gli infradito con degli scarponi, ad abbandonare le comode spiagge per un sentierino di montagna. Si può anche scegliere di fare un po’ di fatica e lasciare il bagno in mare per il ritorno. Gambe in spalla, scarpe comode, scorte d’acqua e si sale, si sale, si sale fino al cratere di Vulcano. La salita è abbastanza ripida, molto esposta al sole ma non troppo lunga, assicuratevi di avere scarponcini da montagna però perché il terreno scotta ed essendo ghiaioso si sprofonda. Giunti in vetta si domina un panorama incantevole: da un lato il cratere nero con le fumarole e le solfatare, tutto interno il mar Tirreno e ai vostri piedi l’isola con il suo profilo di baie e cale, la vegetazione mediterranea spontanea che a ciuffi colora la terra nera e in lontananza le altre isole dell’arcipelago. Un vero spettacolo! Fatica tanta, ma anche grande soddisfazione…ora potete scendere e fare un bel tuffo rinfrescante.